L’evento Rimini Riutilizzarsi è una mostra che evidenzia quanto è importante conservare il proprio patrimonio urbanistico. Si parte da spazi vuoti, immensi, privi di uno scopo e abbandonati da tempo, e si vuole giungere a dare una destinazione a questi luoghi: di beni come questi in Italia ce ne sono oltre 6 milioni, in attesa di essere “rigenerati”. Questa almeno è la premessa di Giovanni Campagnoli nel suo “road book” Riusiamo l’Italia: come trasformare questi spazi vuoti in start up culturali e sociali.
La mostra, inaugurata lo scorso 16 dicembre dall’architetto Roberto Tognetti, co-autore del libro sopracitato, vede anche la partecipazione di Ivana Rambaldi, fotografa responsabile della mostra e rappresentante di Art.nov9, gruppo di provocazione artistica con il compito di sensibilizzare al riutilizzo degli spazi urbani.
Il loro lavoro non ha la pretesa di essere la soluzione al problema, ma solo un campanello di allarme per constatare l’importanza di queste cattedrali nel deserto non sfruttate.
Le fotografie scattate dai riminesi Alessandro Costa, Ivan Ciappelloni e Massimiliano Manduchi mostrano aree dismesse che aspettano solo l’iniziativa di qualcuno per venire nuovamente alla luce, come nuova fonte di energia e sinergia per il territorio di Rimini e non solo.
Da segnalare anche la presenza di oltre 600 scatti di utenti Facebook e Instagram che hanno aderito al concorso online #RiminiStreetArtNove, e che hanno dimostrato come anche la Street Art richiami il bisogno di un rinnovamento territoriale.
Tutto questo sarà disponibile fino al 24 dicembre presso il Bar Lento a Rimini.